Sony, di te non mi fido più

Sony, di te non mi fido più

In Giappone va fortissimo, ma da queste parti il problema è concreto, al netto di un parco titoli decisamente buono.

Capita a fagiolo la decisione di Sony Computer Entertainment di cambiare il proprio nome in Sony Interactive Entertainment, dopo la carognata dei titoli PS2 da ricomprare per la terza volta e alcuni tentativi poco felici nel mondo del copyright. In questi giorni sto lavorando alla recensione di The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel che sto giocando su Playstation Vita in attesa che mi venga recapitata le versione Playstation 3 per un confronto. Cavandomi gli occhi, purtroppo, perché (piccolo spoiler della recensione) l’interfaccia grafica è decisamente troppo piccola per la portatile, ed io sono un vecchiardo con un inizio di presbiopia (e in ogni caso sono molto miope e astigmatico).

Dopo le prime dieci ore di gioco e con gli occhi rosso demone mi sono ricordato di aver approfittato dell’offerta di una nota catena di rivenditoria per acquistare una Playstation TV, lasciata poi a prender polvere sul mobile. Per fortuna Trails of Cold Steel ci gira e i miei occhi sono – momentaneamente – salvi. Perché dico per fortuna? Ovviamente (?) perché non tutti i titoli della liberia PS Vita sono compatibili son PSTV. Con un criterio, lasciatemelo dire, a dir poco casuale.

Ma ci tornerò tra poco, ora vi spiego perché ho  deciso che di Sony non posso più fidarmi.

Il miglior device per l'emulazione retrogaming portatile, una volta opportunamente "homebrewata"!

Il miglior device per l’emulazione retrogaming portatile, una volta opportunamente “homebrewata”!

L’inizio della storia

Faccio una previsione azzardata: prima di Final Fantasy VII Remake vedremo Final Fantasy VII Crisis Core HD. Tanto su PSP l'hanno piratato tutti!

Faccio una previsione azzardata: prima di Final Fantasy VII Remake vedremo Final Fantasy VII Crisis Core HD. Tanto su PSP l’hanno piratato tutti!

Non tout-court, eh, ma sicuramente non posso più fidarmi delle loro console portatili! Perché dopo essere stato un early adopter di PSP, dopo aver acquistato la PSV pieno di speranze, salvo poi scoprire che Sony ne aveva abbandonato il supporto al di fuori dal Giappone, e dopo aver acquistato per pura e semplice curiosità PlayStation TV, salvo scoprire che è veramente gestita a cazzo di cane, ho dedotto che, molto semplicemente, le console portatili non le sanno gestire. Le prove?

Ok, diciamo che forse sul fronte PSP la colpa non è solo di Sony. Playstation Portable è stata probabilmente una delle console più piratate dopo la prima Playstation (niente numeri alla mano, eh, ma solo una mia impressione) e posso capire che dopo aver collezionato risultati di vendite hardware decisamente poco lusinghieri, si possa velocemente attuare una politica di abbandono della piattaforma, specie quando anche i publisher terze parti capiscono che svilupparci sopra non è più conveniente. Soprattutto se si pensa che i titoli più giocati in assoluto hanno fatto il giro dei memory stick di tutto il mondo a pochi giorni dalla pubblicazione, pronti ad essere avviati su uno dei mille custom firmware in circolazione. Certo Nintendo DS sarebbe una controprova più che sufficiente, visto che la piccola della grande N non aveva nemmeno un software aggiornabile e nonostante tutte le flashcard ha macinato numeri che la PSP si sognava la notte svegliandosi poi tutta bagnata, ma il target della portatile Nintendo era tutto sommato diverso, e difficilmente un padre di famiglia sarebbe stato in grado di muoversi in maniera adeguata. PSP, di contro, era votata agli “hardcore gamer” che sapevano dove mettere le mani… o per lo meno sapevano a chi rivolgersi.

Il male e la cura

Ma le contromisure di Sony messe in atto con Playstation Vita (tralasciamo la tristissima PSP Street, ok?) sono state la deformazione tipica del nascituro di Quirra ne hanno decretato la morte in breve, brevissimo tempo. Di nuovo, glissiamo sull’esistenza stessa di un abominio commerciale chiamato Playstation Vita 3G e facciamo finta che esiste solo quella acquistata dai comuni mortali, ma ricordiamoci assolutamente che Vita nacque votata prettamente al digital delivery (erano già gli anni del Playstation Plus, forse, oppure sarebbe arrivato da lì a poco ma ci siamo capiti) e se da un lato Sony riuscì a combattere la pirateria con le nuove schede di gioco proprietarie (i memory stick di PSP vennero velocemente sostituiti da stick compatibili), dall’altro fallì miseramente nel creare un supporto di memoria chiuso ma commercialmente accessibile. La console godeva del supporto di schede di memoria da 4 o 8 GB, ma dopo qualche tempo era chiaro che i tagli da 16, 32 e 64 GB si confacevano maggiormente alla sua natura portatile. Mi sono reso conto a pochi mesi dall’acquisto che la scheda da 8GB non sarebbe mai stata sufficiente, ma pensate al mio shock dopo aver scoperto che non solo procurarsi una taglio superiore sarebbe stata la tredicesima fatica di Ercole (in quel momento erano esauriti gli stock mondiali, pare, ora va un po’ meglio) ma soprattutto che per riuscirci avrei avuto bisogno del tesoro di Re Mida!

tan tan taaan

tan tan taaan

Perché in un’epoca in cui i dischi meccanici arrivano a costare meno di 0,05€/GB (ad esempio, un HDD da 2TB può costare meno di 95€) e persino i prezzi degli SSD si avvicinano a quel rapporto, Sony ha messo in campo delle memorie flash capaci di costare quasi 5€ per ogni gigabyte! Su Ebay era possibile trovare schede da 64GB che costavano quasi quanto una Playstation Vita nuova di pacca. Ma non solo, tali memorie hanno delle velocità di lettura e scrittura imbarazzanti, rendendo quasi tutti i giochi scaricati affetti da caricamenti infiniti e fastidiosissimi pop-up (ricordo con terrore le partite ad Akiba’s Trip e Gravity Rush).

Il dramma di una libreria videoludica che nessuno avrà mai il piacere di scoprire.

Il dramma di una libreria videoludica che nessuno avrà mai il piacere di scoprire.

Recidivo

Il problema delle memorie si ripercuote anche su Playstation TV che, bisogna ammetterlo, sembra il fratellino brutto e deforme di una famiglia già di per sé non messa benissimo. Intanto questo rettangolino di plastica viene venduto senza una memoria esterna ma con un solo Gigabyte di spazio interno (che, peraltro, diventa inutilizzabile se si usa una memory card, ma lasciamo perdere). Ora, un Gigabyte non basta nemmeno per due giochi indie a momenti, e come si può pensare che qualcuno trovi accettabile spendere di più per la scheda di memoria che per la console stessa? Gli scherzi non finiscono qui, visto che come dicevo non tutti i titoli Vita sono compatibili con essa. Ero convinto che il criterio fosse la necessità o meno del touchscreen, almeno finché non ho scoperto completamente per caso che Danganronpa: Trigger Happy Havoc non si avvia mentre Danganronpa 2 funziona benissimo (mentre in America entrambi sono compatibili con PSTV). Criterio riscontrato: casualità più totale (e del resto esisteva un hack, ora bloccato, che permetteva di avviare tutti i titoli o quasi). Qua una prova del nostro Majkol con Gravity Rush su PS TV, titolo normalmente precluso allo scatolotto.

Da quanto quest’ultimo decennio mi ha permesso di osservare, insomma, sembra proprio che Sony non abbia una divisione dedicata alle console portatili che non sia composta da persone impreparate, probabilmente ubriache dalla mattina alla sera e che prendono decisioni affidandosi a un lancio delle freccette dopo essersi dimenticati di scambiare il tabellone delle “scelte da non prendere mai e poi mai” con quello delle “buone se non ottime idee per un successo commerciale assicurato”. Quest’ultimo, probabilmente, è uno di quei tabelloni dimenticati negli uffici di Nintendo. Non so se Sony abbia più intenzione di dedicarsi a una nuova console portatile, soprattutto considerando che in Giappone Playstation Vita gode di ottima salute, vende e vede ancora molto attiva la scena delle terze parti. Quel che è certo è che, la prossima volta, non mi farò convincere così facilmente.

Riccardo
Sono una persona comune. Nato in una famiglia comune, ho ricevuto una comune educazione, ho una faccia comune, prendo voti molto comuni e penso cose comuni. Videogioco dacché ho memoria, sonaro d'elezione ma non mi piace perdere tempo a ribadire l'ovvio. Quando arrivo alla current gen, è sempre troppo tardi.