Doom: quando il gioco si fa comunitario

Doom

Nelle ultime settimane, lo avrete notato, Bethesda non si lascia sfuggire un’occasione per rivelare nuovi dettagli sul reboot di Doom. Stavolta è il turno del comparto multiplayer, che a quanto sembra sarà assolutamente centrale in questa nuova versione del più classico dei FPS. Sviluppato in collaborazione con Certain Affinity, la modalità multigiocatore è già stata collaudata in occasione della Quakecon e in una serie di Alfa a numero chiuso.

Solo di recente, però, è stata rivelata una specifica modalità, intitolata programmaticamente Via della Guerra. Si tratta della classica sfida “re della collina” rivisitata in stile Doom, con la differenza che il punto di cattura si muove in senso circolare sulla mappa seguendo un percorso predefinito. Allo stesso tempo, una runa demoniaca in grado di rovesciare le sorti della partita si muove lungo lo stesso percorso, ma in senso opposto. I giocatori possono correre verso il potenziamento e trasformarsi in un demone ammazza-Marine, assiepati intorno al punto di cattura per difendere o rubare il controllo, oppure girovagare per la mappa a caccia di nemici. Tutto questo rende Via della Guerra una modalità dinamica e frenetica come la campagna in singolo. Nell’ultima sessione sono stati presentati anche i moduli hack, oggetti consumabili monouso che si possono ottenere progredendo nel gioco. Più si gioca, più moduli hack si ottengono (ma non sono legati alle microtransazioni). Tra i vari moduli hack, vanno annoverati Punizione (mostra posizione e salute dell’ultimo nemico che ci ha uccisi), Scout (al nostro rientro, rivela tutti i nemici per qualche secondo), Segni vitali (visualizza le barre d’energia dei nemici) e Brama di potere (segnala tutti i potenziamenti nelle vicinanze).

Doom sarà disponibile a partire dal 13 maggio su XBox One, PS4 e PC.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.