Horizon: Zero Dawn, si parla della protagonista Aloy

Horizon: Zero Dawn

A meno di non essere vissuti sotto un macigno nel corso degli ultimi due anni, è ben difficile non aver notato il rinfocolarsi di discussioni – talora molto aspre – relative alle questioni di genere nel mondo videoludico. Soprattutto gli interventi di Anita Sarkeesian, spesso criticati a sproposito, sono diventati la punta dell’iceberg di un dibattito che coinvolge il mondo del videogioco a più livelli, dalle fasi di concezione e sviluppo a quelle della commercializzazione del prodotto finale.

A quanto pare l’atteso Horizon: Zero Dawn, l’originale action game annunciato da Sony durante l’E3 del 2015, promette di contribuire ad alimentare questo dibattito, grazie alla presenza di una protagonista, Aloy, che non ha lasciato indifferenti gli spettatori. Nel corso di un’intervista pubblicata su PlayStation Magazine, il game’s director Mathijs de Jonge ha espressamente nominato i due modelli d’elezione che sono alle spalle del design di questa particolare eroina: Ellen Ripley di Alien e Ygritte di Game of Thrones.

De Jonge ha affermato:

Sentivamo di avere tra le mani un mix originale di elementi, robotici e naturali, così abbiamo sentito l’esigenza di concepire un personaggio altrettanto forte e originale. Eravamo interessati a figure come quelle di Sarah Connor in Terminator, Ripley in Alien o, più recentemente, Ygritte in Game Of Thrones; personaggi femminili estremamente forti. Ecco da dove abbiamo cominciato.”

Sembra però che, almeno inizialmente, l’idea di una protagonista femminile non sia risultata molto gradita a Sony, i cui pezzi grossi temevano che il gioco non sarebbe risultato sufficientemente convincente in fase vendita. Storia vecchia, questa, e già vissuta in tempi recenti con giochi quali Remember Me. Per fortuna, pare che ai piani alti se ne siano fatti una ragione.

Ilya Muromets
Che poi, a ben vedere Cutie Honey era tipo la Edwige Fenech dei giapponesi.