Team Ninja non vuole giustificare le donnine di Dead or Alive Xtreme 3 agli occidentali

Team Ninja non vuole giustificare le donnine di Dead or Alive Xtreme 3 agli occidentali

Sulla pagina FB ufficiale di Dead or Alive sono apparse diverse richieste da parte dei fan occidentali mirate alla localizzazione di Dead or Alive Xtreme 3, ovvero il terzo appuntamento dello spin-off “soft porn” travestito da sportivo mirato al pubblico di voyeur e adolescenti con i calli alle mani. O adolescenti fuori-tempo-massimo, evidentemente. La risposta da parte del community manager di Team Ninja non si è fatta attendere poi molto e ha esordito ribadendo, per l’ennesima volta, che Koei Tecmo non ha intenzione di portare in occidente il tanto agognato videogioco.

Ma la cosa divertente arriva ora: nell’intervento, il dipendente Team Ninja ha spiegato che i creatori della serie non vogliono più doversi confrontare con quell’occidente che da tempo polemizza contro i modelli femminili presentati nei videogiochi, aggiungendo inoltre che negli ultimi due anni (forse dopo Dead or Alive 5? NdR) si sono dovuti scontrare fin troppo con questo tipo di reazioni. Insomma, se vogliono concludere l’arco narrativo di una shinobi in fuga dal suo stesso clan con un filmato in CGI realizzato con due soldi e un’accompagnamento pop imbarazzante, in cui la stessa è protagonista di un bizzarro sogno acquatico dove a cantare sembrano i suoi enormi seni, beh, devono sentirsi liberi di farlo. Ah, fra parentesi, è tutta roba successa realmente.

L’account twitter ufficiale di Koei Tecmo EU ha subito rincarato la dose, celebrando la franchezza che traspare da questa affermazione e ricordando a chi fosse interessato all’acquisto che la versione asiatica conterrà comunque testi tradotti nella lingua inglese. Una sorta di “o lo importi o ti attacchi”.

Io invece ricordo a chi ci segue che il 25 febbraio 2016 Dead or Alive Xtreme 3 sbarcherà in Giappone su PS4 e PS Vita. E ora un po’ di poppe per fare pace, e guardate che simulazione dei glutei!

 

Majkol

C’è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d’epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.