Street Fighter V – Una triste storia di culi

Street Fighter V – Una triste storia di culi

Non so in quanti di voi siano ancora interessati a Street Fighter V dopo il definitivo passaggio della serie allo stile 3D del quarto episodio e l’abbandono dello stato dell’arte della pixel art del terzo, ma ci sono croccanti novità emerse dall’ultima beta. Pare che Capcom abbia modificato qua e là alcune animazioni per migliorare la resa cosmetica dei modelli poligonali delle protagoniste femminili; non che io me ne possa lamentare, considerando il tristo destino riservato a Chun – Monkey – Li nella passata iterazione, ma quel modello di Karin non si sistemerà finché non verrà eliminato dalla faccia della Terra, ma continuo a rimanere dell’idea che questa resa cartoon mortifichi una storia di character design e di influenze manga che fin dalle origini ha caratterizzato la serie e che con lo spin-off Street Fighter Alpha (o Street Fighter Zero) era esplosa in un cast dal fascino stellare.

Se stai precipitando in un pozzo, l'avere con te una borsa con all'interno un milione di dollari non cambierà comunque il fatto che stai per spiaccicarti sul suolo da lì a un'istante - Kurt Cobain

“Se stai precipitando in un pozzo, l’avere con te una borsa con all’interno un milione di dollari non cambierà comunque il fatto che stai per spiaccicarti sul suolo da lì a un’istante” – Kurt Cobain

Addio animazione con un minimo di carattere, insegna ai contenuti politically correct a diventare cose fighe scartate dai videogiochi.

Le belle notizie finiscono purtroppo qui, perché Capcom non sarebbe tale se non proponesse qualcosa di estremamente stupido e irrispettoso nei confronti di ciò che fa. Ecco quindi arrivare una modifica dell’animazione della super mossa di R.Mika, la biondissima wrestler introdotta nella serie Alpha e – purtroppo per lei – tradotta in poligoni e shader proprio in occasione della pubblicazione di Street Fighter V. Anche se più che “cambiamento estetico” credo si possa parlare senza alcun dubbio di “censura gratuita”, magari per rientrare nei criteri di un rating basso a favore del pubblico di adolescenti e bimbiminkia urlanti. Lo schiaffo che la lottatrice si dava sulle natiche prima di lanciare l’avversario nell’atmosfera è stato mascherato da un veloce cambio di regia (VIDEO by IGN), che ora occulta quel gesto di sfida che, francamente, trovavo estremamente in linea con la sua personalità. E ricordatevi che se è un uomo a farlo, allora è consentito. Nel frattempo Team Ninja e Koei Tecmo annunciano di aver brevettato il comportamento iper-realistico dei sederotti in-game. Ora sappiamo che videogioco comprare a febbraio, nevvero?

 

Majkol

C’è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d’epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

  • Ilya Muromets

    Per fortuna c’è qualcun altro che ritiene che lo SF in 3D faccia piangere succhi gastrici.